Intervista doppia a pochi giorni dal big match tra Padova e Monza. L’ex capitano bianconero: «caratterialmente siamo tosti». Rosso chiama a raccolta i tifosi: «sarà una bella partita»  Mattia Rosso, capitano della Tonazzo Padova, classe 1985. Simone Tiberti, ex capitano bianconero e attuale capitano della Vero Volley Monza, classe 1980. Due giocatori che hanno lasciato un segno importante in terra veneta e che giovedì 26 dicembre scenderanno in campo da avversari. Con la mente si torna alla sfida del PalaFabris tra Padova e Ravenna del 2011. Gli spettatori furono 4 mila e quella sfida fu decisiva per la promozione degli ospiti in A1.ROSSO: «La differenza è che allora si giocò nella penultima gara del girone di ritorno. L’atmosfera che si respirerà però sarà simile, anche se entrambe le squadre saranno meno “tese”. Probabilmente sia noi che Monza non ci aspettavamo di giocare questa sfida da primi in classifica. Ma abbiamo tutte le carte in regola per vincere, sarà una bella partita».TIBERTI: «Ho subito pensato alla sfida con Ravenna, una gara che non dimenticherò mai. Paradossalmente, però, sono più rilassato rispetto ad allora. Questa volta infatti sarò a Padova da avversario, in quello che allora fu il ruolo di “Ravenna”. Verremo per giocare a viso aperto e con la voglia di vincere».Guardando alla classifica, quale squadra temi di più da qui alla fine della stagione?R: «Penso che il primo posto sarà contesto fra quelle che attualmente occupano le prime 4 posizioni della classifica. La squadra da battere però rimane Sora, che si è anche rinforzata»T: «Sora continua a rimanere la squadra favorita. Matera, Monza e Padova non partivano certo da favorite, ma sono tutte delle piacevoli mine vaganti che hanno dimostrato di poter giocare un campionato di alto livello».Monza e Padova sono già qualificate per la Coppa Italia. Questo impegno può essere un ostacolo per il campionato?R: «Quest’anno disputiamo un numero di partite inferiori rispetto alle precedenti stagioni, per cui non lo vedo come un impegno gravoso dal punto di vista fisico. Andremo a Monza per provare a giocarcela fino in fondo, anche perché a un atleta fa sempre piacere alzare una Coppa!»T: «L’impegno non sarà fisico, ma soprattutto psicologico. Il fatto di giocare direttamente la semifinale e la finale in due giorni ravvicinati richiede grande concentrazione. L’impegno però durerà solo quella settimana, per cui non ci affaticheremo troppo»Qual è il punto di forza di Padova?R: «Siamo una squadra che non dipende da un solo giocatore. Questo è un grande vantaggio, perché tra di noi ci compensiamo e scendiamo in campo sempre molto attenti. Siamo una squadra completa»Qual è invece il punto di forza di Monza?T: «E’ una squadra con molta più personalità rispetto a quella dell’anno precedente. Abbiamo un opposto che dà garanzie tecniche ed emotive e il fatto di aver vinto anche tutti i tie break dimostra che caratterialmente siamo tosti»Progetti personali a lungo termine?R: «Con la mia ragazza abbiamo fissato la data delle nozze: ci sposeremo il 2 giugno prossimo!»T: «Dite a Mattia che è matto a sposarsi così presto (ride, ndr)! Glielo dice uno più anziano di lui… A parte gli scherzi, sono contento per Mattia. Lui è un ragazzo che cerca molto la tranquillità e il tepore di casa. Io non ho ancora tutta questa fretta…»Cosa vuoi dire ai tifosi di Padova?R: «Di venire al PalaFabris il 26 dicembre perché abbiamo bisogno di loro! Quest’anno siamo molto contenti del tifo dei bianconeri e l’inedita corsa della squadra sotto la tribuna dopo una vittoria ci riempie di gioia. Speriamo di farne ancora tante»T: «Torno a Padova con grande felicità. Qui ho trascorso dei bellissimi anni: non solo dal punto di vista professionale, ma anche personale. Sarà bello tornare in questo palasport con tanti tifosi e sentire di nuovo la parlata veneta. Mi piace un sacco!» Alberto SanaviaUfficio Stampa Tonazzo Padovapallavolopadova.com