La consegna è avvenuta da parte del comitato territoriale Fipav Padova. La segretaria bianconera ha festeggiato i suoi primi 25 anni di attività

 

 

Non potrete mai chiamare il vento, ma potete lasciare la finestra aperta”. Questa citazione di Bruce Lee è una delle più amate da Stefania Bottaro, segretaria della Kioene Padova. In occasione della Festa delle Premiazioni organizzata dal Comitato territoriale Fipav di Padova, Stefania ha ricevuto un riconoscimento per i suoi 25 anni di attività.
«Non bisogna aspettare il giorno fortunato, perché ogni giorno è fortunato per chi sa darsi da fare – dice – ed è per questo motivo che quella frase di Bruce Lee è divenuta un faro che ha guidato il mio percorso in questi anni. Arrivai qui nel 1993 grazie all’allora general manager Angelo Squeo. Sapevo poco di pallavolo, ma da subito m’impegnai al massimo. Nel 1994 vincemmo la storica coppa Cev, fu un momento esaltante».
La targa consegnata la scorsa settimana dal presidente del comitato territoriale Fipav Padova, Cinzia Businaro, recita così: “Per la passione, la competenza e la costante dedizione donata in questi primi Venticinque anni alla pallavolo”.
«Dirigenti non si nasce ma si diventa – continua Stefania – e in questi anni ho imparato che è necessario formarsi, tutti i giorni. Non bisogna mai sentirsi arrivati. Questo lavoro mi ha permesso di conoscere tante persone che sono diventati amici e oggi molti di loro sono parte integrante della mia vita».
Non solo amicizia ma ancStefania Bottarohe amore. «Stefano Santuz (oggi direttore sportivo della Kioene Padova, ndr) arrivò qui nel 1995 sostituendo Marco Meoni. Uscimmo insieme solo dopo due anni, in compagnia di alcuni compagni di squadra. Oggi siamo sposati e abbiamo una bellissima figlia, Alice, che ho allattato al Palasport. E’ proprio il caso di dire che la pallavolo è diventata la mia vita».
Molti i momenti positivi ma anche quelli negativi in questo quarto di secolo d’attività. «E’ difficile fare una classifica, ma ricordo l’ultimo anno di Sempre Volley come un momento estremamente difficile, in cui non sapevamo cosa sarebbe accaduto. Poi Stefano, insieme ad alcuni amici, intraprese la nuova avventura della Pallavolo Padova: direi che questa intraprendenza ha ampiamente ripagato. Dopo 9 anni siamo ancora qui».
Spesso Stefania ama ascoltare una canzone di Red Canzian, ex componente dei Pooh, il suo gruppo preferito: “non c’è mai una storia uguale a un’altra. Ognuno ha il suo racconto”. Stefania ha creato il suo bellissimo racconto, che quotidianamente si rinnova di passione. Quella che riesce a trasmettere a tutti coloro che hanno la fortuna di lavorare al suo fianco.

 

Alberto Sanavia
Ufficio stampa Kioene Padova
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