Le dichiarazioni della Società a seguito della decisione di sospensione dei campionati. Cremonese: “no ai playoff se a porte chiuse e senza condizioni di sicurezza certe”. Santuz: “dobbiamo tutelare la salute di pubblico, atleti e staff”

 

 

 

A seguito delle Consulte di Lega Pallavolo con la decisione di sospensione dei campionati di serie A3, serie A2 e Superlega, la Kioene Padova guarda al futuro. A spiegarlo è il presidente Fabio Cremonese, alla guida della Società dal 2009. «Era logico che in questa fase i campionati venissero sospesi – dice Cremonese – e restiamo a disposizione delle decisioni che verranno successivamente adottate. Qualora ci fosse la disponibilità di disputare i playoff ma a porte chiuse e senza la certezza di sicurezze sanitarie per gli atleti e per lo staff, non penso che in quelle condizioni potremo giocare. La Società rimane vicina ai suoi sponsor e ai tifosi che ringraziamo per il supporto che stiamo ricevendo in questi giorni grazie ai molti messaggi che ci giungono da parte loro. Detto questo, noi dobbiamo comunque guardare avanti, soprattutto perché stiamo lavorando per i 50 anni dalla nascita della pallavolo a Padova e vogliamo che questa sia l’occasione per dare il via a una nuova fase d’incoraggiamento per tutti».
A far eco alle sue parole anche il direttore sportivo Stefano Santuz. «Per la Superlega si è data l’opportunità di tenere aperta una finestra per eventuali playoff nel mese di giugno – dice Santuz – così come bisogna avere la certezza che ci siano tutte le condizioni per la tutela degli atleti e dell’eventuale pubblico. Se queste condizioni non fossero rispettate, non parteciperemo a quest’ultima fase, in quanto non riteniamo che sarebbe il caso di rischiare alcunché per la salute dei nostri atleti e del nostro staff».

 
Alberto Sanavia
Ufficio stampa Kioene Padova
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