La stagione 2012/13 al fianco di una realtà storica del territorio padovano. Stortolani: «i nostri ragazzi sono i primi tifosi bianconeri. Partnership con un grande ruolo educativo per la cittadinanza» 

L'ingresso della sede della Fondazione IRPEA

L’ingresso della sede della Fondazione IRPEA

Sarà la Fondazione IRPEA (Istituti Riuniti Padovani di Educazione ed Assistenza) il Charity Partner dei bianconeri per la stagione 2012/13. Il rapporto con IRPEA si è sviluppato notevolmente negli ultimi anni e questo grazie all’impegno dell’associazione Noi Pallavolo Padova.La Fondazione nasce come IPAB (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza) nel 1985 dalla fusione di tre antiche “Opere Pie” della Diocesi di Padova. Nel 2003 IRPEA avvia e conclude il processo di trasformazione in Fondazione, tornando così alla sua origine privatistica. La Fondazione, di ispirazione cristiana e senza scopo di lucro, continua le tradizioni e le finalità originarie nate nei secoli scorsi per togliere “i ragazzi e i giovani da situazioni di abbandono e degrado”. La struttura si avvale di personale qualificato e strutture adeguate per una vasta attività:  Scuola (nidi integrati autorizzati dalla Regione Veneto, scuole dell’infanzia paritarie, scuola primaria paritaria e parificata); Formazione professionale (formazione di base, continua e superiore); Convitti universitari (maschile e femminile); Case per ospitalità; Disabilità (centri diurni e comunità alloggio per persone con disabilità); Accoglienza minori (case famiglia).Stefano Stortolani, direttore della comunità alloggio IRPEA, è entusiasta del profondo legame instaurato con la Pallavolo Padova. «Siamo onorati del riconoscimento di Charity Partner – dice – che da un lato premia anche la nostra fedeltà di grandi tifosi bianconeri. Questo è il coronamento di un rapporto che va avanti da diverso tempo e non possiamo che ritenerci soddisfatti».Cosa significa per IRPEA risultare Charity Partner della Pallavolo Padova?«La Fondazione IRPEA è una realtà storica del territorio patavino per educazione ai bambini, formazione di giovani e adulti, assistenza a persone con disabilità, accoglienza di minori e ospitalità. Questo ci permetterà di far conoscere ancora meglio al territorio che esiste una realtà di persone che opera quotidianamente nel sociale. Il ritorno è educativo soprattutto per la cittadinanza»Cosa vi ha detto il presidente dell’associazione Noi Pallavolo Padova, Renzo Stecca?«Renzo è felice quanto noi. In questi anni ha dimostrato di voler bene un gran bene ai ragazzi della nostra comunità e noi ne vogliamo altrettanto a lui. Con Renzo è nato un rapporto di sincera amicizia ed è grazie al suo impegno e alla sua dedizione che oggi possiamo parlare di questa partnership».Quali gli obiettivi di IRPEA come tifosi e in merito alla vostra attività?«Alla Società vogliamo far sentire che IRPEA è vicina alla squadra e non vediamo l’ora di tornare al PalaFabris per tifare Tonazzo Padova. Per i nostri ragazzi è un appuntamento importante, che permette loro di vivere una domenica di gioia. Noi inoltre vogliamo essere testimoni del fatto che le persone con disabilità non debbano essere emarginate ma, al contrario, che siano incluse nella vita sociale della collettività». Alberto SanaviaUfficio Stampa Tonazzo Padovapallavolopadova.com