Il libero bianconero festeggiato dai compagni dell’istituto Pertini di Camposampiero. Il preside: «orgogliosi di lui, un esempio per tutti i suoi compagni»  Giornata del tutto particolare per Fabio Balaso. Questa mattina il libero classe 1995 è stato protagonista nell’istituto superiore Pertini di Camposampiero (PD), dove attualmente studia. Per un giorno il talentuoso giocatore bianconero è sceso sul parquet della sua palestra nelle vesti di “insegnante”, acclamato a gran voce dai suoi compagni di scuola e – ancora di più – dalla sua classe. Complice la recente vittoria della Del Monte Coppa Italia di Serie A2, Balaso è stato accolto al suo ritorno con un grande pannello sopra il quale erano incollate sue gigantografie oltre alla scritta “Complimenti Campione!”. Accompagnato dal coach Valerio Baldovin e dai compagni di squadra Alessandro Paoli e Stefano Gozzo, Fabio ha risposto alle domande rivolte dai compagni e poi è sceso in campo per giocare una partita insieme agli alunni dell’istituto Pertini. «Abbiamo festeggiato la vittoria di Fabio perché è un orgoglio per la nostra scuola – ha detto il preside Luca Piccolo – ma soprattutto per l’esempio che fornisce ogni giorno ai suoi compagni. Frequentando la Pallavolo Padova ha imparato la correttezza, l’umiltà e le buone maniere. Abbiamo vissuto la finale con grande pathos e al suo rientro volevamo festeggiarlo». Entusiasta anche la sua insegnante di educazione fisica, Alessandra Vianello. «Per me è un’emozione grandissima – spiega – perché sono stata giocatrice e allenatrice di pallavolo per molti anni. E’ un ragazzo sempre puntuale, frequenta con assiduità la scuola e non ha mai nulla da obiettare. Si impegna al massimo ed è un ottimo esempio di come si possa conciliare lo sport con la scuola».Durante la partitella, ad ogni palla toccata i giovani spettatori esultavano, a dimostrazione dell’affetto che nutrono nei confronti di questo ragazzo passato in pochi anni da Trebaseleghe alla serie A. Presenti anche i genitori di Fabio, che hanno seguito la lezione con un grande sorriso sulle labbra. Il sorriso di genitori orgogliosi non di una medaglia, ma dell’impegno quotidiano del loro ragazzo.  Alberto SanaviaUfficio Stampa Tonazzo Padovapallavolopadova.com